Incentivi e detrazioni 2026 per stufe a legna, pellet e termoprodotti

Guida aggiornata ad agosto 2026 a Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0

L'acquisto e l'installazione di una stufa a pellet, stufa a legna, stufa ibrida legna/pellet, inserto camino, termocamino, termostufa, cucina a legna o caldaia a biomassa può beneficiare, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa, di importanti detrazioni fiscali o incentivi.

Nel 2026 le principali agevolazioni da valutare sono:

  • Bonus Casa, con detrazione del 50% o del 36%;
  • Ecobonus, con detrazione del 50% o del 36%;
  • Conto Termico 3.0, con contributo economico erogato dal GSE;
  • eventuali contributi regionali o locali, quando disponibili.

Prima installazione o sostituzione: quale incentivo posso utilizzare?

La prima domanda da porsi è fondamentale: stai installando un nuovo generatore oppure stai sostituendo una vecchia stufa, camino o caldaia?

SituazioneBonus CasaEcobonusConto Termico 3.0
Prima installazione stufa a pelletPossibilePossibileGeneralmente no
Prima installazione stufa a legnaPossibilePossibileGeneralmente no
Prima installazione stufa ibrida legna/pelletPossibilePossibileGeneralmente no
Sostituzione vecchia stufa a legnaDa verificare
Sostituzione vecchia stufa a pelletDa verificare
Sostituzione vecchio caminoPossibileDa verificare
Sostituzione caldaia a biomassaDa verificare
Sostituzione caldaia a gasolio con biomassaPossibilePossibileDa verificare
Solo acquisto del prodotto senza intervento agevolabileNoNoNo
Edificio nuovo o in costruzioneGeneralmente noNoNo

Attenzione: la tabella è orientativa. L'effettiva ammissibilità dipende dal soggetto che sostiene la spesa, dall'immobile, dall'impianto esistente, dal prodotto installato e dalle normative nazionali, regionali e locali applicabili.

Prima installazione di una stufa

Se vuoi installare una stufa in un edificio esistente nel quale non era presente un precedente generatore analogo, possono essere valutati principalmente Bonus Casa ed Ecobonus.

Per i generatori alimentati a biomassa l'Ecobonus contempla, quando vengono rispettate tutte le condizioni previste, anche la nuova installazione.

Il Conto Termico 3.0, invece, è normalmente collegato alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente e funzionante.

Sostituzione di una vecchia stufa, camino o caldaia

Se nell'edificio è già presente un generatore che viene sostituito, è opportuno confrontare:

  • Bonus Casa;
  • Ecobonus;
  • Conto Termico 3.0.

Il Conto Termico può essere particolarmente interessante perché non consiste in una detrazione fiscale recuperata negli anni, ma in un incentivo economico riconosciuto dal GSE.

Bonus Casa 2026 per stufe a legna e pellet

Il Bonus Casa riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e può comprendere, nel rispetto delle condizioni previste, interventi destinati al risparmio energetico e all'utilizzo di fonti rinnovabili.

Aliquote Bonus Casa 2026

SituazioneDetrazione 2026
Proprietario o titolare di diritto reale - abitazione principale50%
Altri casi ammessi36%
Limite generale di spesa Bonus Casa96.000 € per unità immobiliare
Ripartizione della detrazione10 quote annuali

Attenzione: abitazione principale non significa semplicemente prima casa

Per beneficiare dell'aliquota maggiorata del 50% occorre verificare chi sostiene la spesa, il titolo posseduto sull'immobile e l'effettiva destinazione dell'unità immobiliare ad abitazione principale.

Negli altri casi ammessi, nel 2026, l'aliquota ordinaria è del 36%.

Posso utilizzare il Bonus Casa per una prima installazione?

Può essere possibile, purché l'intervento sia correttamente inquadrato tra quelli agevolabili e siano rispettate tutte le condizioni previste.

La semplice fattura di acquisto della stufa non attribuisce automaticamente il diritto alla detrazione: il prodotto deve essere inserito in un intervento fiscalmente agevolabile correttamente realizzato e documentato.

Quali spese possono rientrare?

Quando direttamente collegate all'intervento possono concorrere, nei limiti previsti:

  • acquisto della stufa o del generatore;
  • posa e installazione;
  • realizzazione o adeguamento della canna fumaria;
  • tubazioni, raccordi e componenti necessari;
  • opere murarie direttamente collegate;
  • prestazioni professionali;
  • eventuali pratiche tecniche e amministrative.

Come pagare: il bonifico parlante

Per il Bonus Casa il contribuente deve normalmente utilizzare il cosiddetto bonifico parlante, predisposto dagli istituti bancari o da Poste Italiane per le detrazioni edilizie.

Il bonifico deve riportare i dati richiesti dalla normativa, tra cui:

  • causale relativa alla detrazione;
  • codice fiscale del beneficiario;
  • codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento.

Comunicazione ENEA

Per gli interventi soggetti all'obbligo di trasmissione dei dati energetici deve essere effettuata la comunicazione ad ENEA attraverso il relativo portale, nei termini previsti.

I generatori a biomassa rientrano tra le categorie di intervento considerate da ENEA.

Ecobonus 2026 per generatori a biomassa

L'Ecobonus riguarda gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Per i generatori di calore alimentati a biomassa ENEA contempla sia la sostituzione sia la nuova installazione, nel rispetto dei requisiti previsti.

Aliquote Ecobonus 2026

SituazioneAliquota 2026
Proprietario o titolare di diritto reale - abitazione principale50%
Altri casi ammessi36%
Ripartizione10 quote annuali

Limite per i generatori a biomassa

Per la specifica fattispecie Ecobonus relativa ai generatori a biomassa è previsto un limite massimo della detrazione pari a 30.000 € per unità immobiliare, nel rispetto dei requisiti applicabili.

Requisiti tecnici

A seconda del tipo di generatore occorre verificare:

  • rendimento;
  • emissioni;
  • certificazione ambientale;
  • classe o numero di stelle ambientali;
  • conformità alle norme tecniche applicabili;
  • requisiti Ecodesign;
  • combustibile utilizzato;
  • eventuali limitazioni regionali e comunali.

Non è quindi sufficiente acquistare una generica stufa a pellet o a legna per avere automaticamente diritto all'agevolazione.

Bonus Casa o Ecobonus?

CaratteristicaBonus CasaEcobonus
Aliquota 202650% / 36%50% / 36%
Prima installazione biomassaPossibilePossibile
Sostituzione
Recupero10 anni10 anni
Comunicazione ENEAPer gli interventi energetici interessatiSì, quando prevista
Limite96.000 € di spesa per unità immobiliareLimiti specifici per intervento
Capienza fiscale necessaria

Conto Termico 3.0

Dal 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il Conto Termico 3.0, disciplinato dal Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025.

Il Conto Termico è gestito dal GSE - Gestore dei Servizi Energetici.

Qual è la differenza rispetto alle detrazioni?

Bonus Casa ed Ecobonus: il beneficio viene recuperato attraverso la dichiarazione dei redditi secondo la ripartizione prevista.

Conto Termico 3.0: il beneficio consiste in un incentivo economico riconosciuto dal GSE dopo l'ammissione della pratica.

Requisito fondamentale: deve esistere un impianto di riscaldamento

Gli interventi interessati dal Conto Termico 3.0 devono essere realizzati su edifici o unità immobiliari esistenti dotati di impianto di climatizzazione invernale esistente e funzionante alla data del 25 dicembre 2025.

Un edificio privo di impianto di riscaldamento oppure dotato di un impianto non funzionante non soddisfa normalmente questo requisito.

Quale vecchio generatore posso sostituire?

A seconda della specifica configurazione prevista dal decreto possono assumere rilievo:

  • vecchie stufe a legna;
  • vecchie stufe a pellet;
  • caminetti;
  • inserti;
  • termocamini;
  • caldaie a biomassa;
  • generatori alimentati da altri combustibili nelle fattispecie ammesse.

Non tutte le combinazioni tra vecchio e nuovo generatore sono automaticamente incentivate. La verifica deve essere effettuata prima dell'acquisto.

Prima di rimuovere la vecchia stufa: fotografala

Questo è uno dei consigli più importanti per chi intende richiedere il Conto Termico.

Non fare rimuovere o smaltire il vecchio generatore prima di averlo documentato.

È consigliabile fotografare:

  1. il generatore nella sua posizione di installazione;
  2. il locale nel quale è installato;
  3. il collegamento al sistema fumario;
  4. la targhetta identificativa;
  5. marca e modello;
  6. eventuale numero di matricola.

È inoltre opportuno conservare:

  • libretto dell'impianto, quando presente;
  • documentazione tecnica disponibile;
  • documenti relativi alla dismissione;
  • documentazione relativa allo smaltimento;
  • eventuale registrazione nel catasto regionale degli impianti termici.

E se il vecchio camino non ha una targhetta?

Un vecchio camino aperto o un apparecchio costruito in loco può essere privo di una normale targhetta identificativa.

Questo non determina automaticamente l'esclusione, ma sarà necessario documentare l'impianto precedente secondo le modalità richieste dal GSE.

Per questo motivo è particolarmente importante effettuare fotografie prima della demolizione o trasformazione del camino.

Quanto rimborsa il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico non riconosce una percentuale fissa uguale per tutte le stufe.

L'importo dipende da parametri quali:

  • tipologia del nuovo generatore;
  • potenza;
  • zona climatica;
  • prestazioni e rendimento;
  • emissioni;
  • coefficienti previsti dal decreto;
  • costi ammissibili;
  • massimali applicabili.

Pertanto l'espressione “Conto Termico fino al 65%” non significa che qualsiasi stufa venga automaticamente rimborsata per il 65% del prezzo.

L'incentivo effettivo deve essere calcolato sullo specifico apparecchio e sullo specifico intervento.

La zona climatica incide sull'incentivo

Zona climaticaIndicazione generale
AClima molto mite
BClima mite
CClima medio-mite
DClima medio
EClima freddo
FClima molto freddo

A parità di prodotto, l'importo dell'incentivo può quindi essere differente in funzione del Comune nel quale viene installato il generatore.

Entro quando presentare la domanda?

Per l'accesso diretto al Conto Termico 3.0 il termine ordinario per presentare la richiesta al GSE è di:

90 giorni dalla conclusione dell'intervento.

È quindi consigliabile predisporre la documentazione necessaria già durante l'esecuzione dei lavori.

Detrazione fiscale o Conto Termico: cosa conviene?

Non bisogna confrontare soltanto le percentuali pubblicizzate.

Esempio indicativo su una spesa di 5.000 €

AgevolazioneBeneficio teorico
Detrazione 50%2.500 € da recuperare fiscalmente
Detrazione 36%1.800 € da recuperare fiscalmente
Conto Termico 3.0Importo da calcolare secondo i parametri GSE

Attenzione alla capienza fiscale

Bonus Casa ed Ecobonus sono detrazioni fiscali.

Per sfruttarle integralmente il contribuente deve quindi disporre di sufficiente imposta da detrarre.

Il Conto Termico è invece un incentivo economico e non dipende nello stesso modo dalla capienza IRPEF.

Posso sommare Conto Termico e detrazioni fiscali?

Non bisogna presumere che sia possibile applicare più incentivi statali alle medesime spese.

La cumulabilità dipende dalla tipologia di beneficiario e dal regime applicabile. Per la normale clientela privata è quindi opportuno verificare preventivamente la compatibilità e scegliere, quando necessario, l'agevolazione più conveniente.

Requisiti per stufe a pellet

Per una stufa a pellet destinata a un intervento agevolato consigliamo di verificare:

  • classe ambientale;
  • numero di stelle;
  • rendimento;
  • emissioni;
  • potenza;
  • conformità Ecodesign;
  • certificazioni;
  • eventuale idoneità al Conto Termico;
  • normativa applicabile nel Comune di installazione.

Requisiti per stufe a legna

Per le stufe a legna sono particolarmente importanti:

  • certificazione ambientale;
  • numero di stelle;
  • rendimento;
  • emissioni;
  • corretta installazione;
  • idoneità della canna fumaria;
  • eventuali limitazioni regionali.

Una stufa marcata CE non è necessariamente installabile in qualsiasi Comune italiano.

Stufe ibride legna/pellet

Le stufe ibride legna/pellet devono essere valutate sulla base delle certificazioni dello specifico modello.

Occorre controllare in particolare:

  • certificazioni nelle diverse modalità di funzionamento;
  • rendimento;
  • emissioni;
  • classe ambientale;
  • requisiti dello specifico incentivo;
  • eventuale compatibilità con il Conto Termico.

Termostufe, termocamini e caldaie a biomassa

Per termostufe, termocamini e caldaie a biomassa collegati all'impianto idraulico occorre valutare anche:

  • dimensionamento dell'impianto;
  • potenza;
  • accumulo;
  • sistema di distribuzione;
  • dispositivi di sicurezza;
  • regolazione;
  • eventuale integrazione con altri generatori;
  • adempimenti relativi all'impianto termico.

Canne fumarie e corretta installazione

L'accesso a un incentivo non sostituisce gli obblighi relativi alla corretta installazione del generatore.

La canna fumaria deve essere:

  • idonea al generatore;
  • compatibile con il combustibile;
  • correttamente dimensionata;
  • realizzata e installata secondo le norme applicabili.

Le spese per la realizzazione o l'adeguamento del sistema fumario possono concorrere, quando strettamente collegate all'intervento agevolato, alla spesa secondo le regole dell'agevolazione utilizzata.

Stelle ambientali e normative regionali

Il fatto che un apparecchio possa accedere fiscalmente a un incentivo non significa automaticamente che sia installabile in qualunque Comune italiano.

Le Regioni possono introdurre limiti più severi sulle emissioni dei generatori a biomassa.

Particolare attenzione deve essere prestata nelle aree soggette a specifiche limitazioni ambientali, compreso il Bacino Padano.

Prima dell'acquisto è quindi importante verificare:

Qual è la classe ambientale minima richiesta nel Comune di installazione?

Documenti da conservare

Bonus Casa ed Ecobonus

  • fattura del generatore;
  • fatture di installazione;
  • ricevute dei pagamenti;
  • bonifico parlante quando richiesto;
  • scheda tecnica;
  • certificazione ambientale;
  • dichiarazione di conformità;
  • documentazione del sistema fumario;
  • eventuali titoli o pratiche edilizie;
  • ricevuta della comunicazione ENEA;
  • eventuali dichiarazioni o asseverazioni richieste.

Conto Termico 3.0

  • fotografie del generatore sostituito;
  • fotografia della targhetta, quando presente;
  • documentazione del vecchio impianto;
  • documentazione della dismissione;
  • documentazione dello smaltimento;
  • certificazioni del nuovo generatore;
  • fatture;
  • ricevute dei pagamenti;
  • documentazione richiesta dal GSE;
  • documentazione del catasto regionale degli impianti, quando prevista.

Quale incentivo scegliere? Casi pratici

SituazioneIncentivo da verificare per primo
Installazione della prima stufaBonus Casa / Ecobonus
Sostituzione vecchia stufa a legnaConto Termico + confronto detrazione
Sostituzione vecchia stufa a pelletConto Termico + confronto detrazione
Sostituzione vecchio caminoConto Termico + confronto detrazione
Sostituzione vecchia caldaiaConto Termico + confronto detrazione
Abitazione principale, se ricorrono i requisitiDetrazione 50% + confronto Conto Termico
Seconda casa / altri casiDetrazione 36% + confronto Conto Termico
Ridotta capienza fiscaleValutare con particolare attenzione il Conto Termico
Nessun generatore da sostituireBonus Casa / Ecobonus

Domande frequenti

Posso detrarre una stufa acquistata online?

Sì. L'acquisto tramite e-commerce non esclude di per sé l'accesso alle agevolazioni.

Devono però essere rispettati tutti i requisiti previsti in materia di intervento, prodotto, pagamento, installazione e documentazione.

Posso acquistare una stufa su Matteoda.it e usufruire delle detrazioni?

Sì, se l'acquisto rientra in un intervento agevolabile.

Devono essere rispettati i requisiti tecnici, fiscali e amministrativi previsti. La semplice vendita del prodotto non costituisce, da sola, garanzia di ammissione all'agevolazione.

Posso detrarre una stufa installata per la prima volta?

Può essere possibile.

Bonus Casa ed Ecobonus possono consentire, nelle condizioni previste, interventi con nuova installazione di generatori a biomassa su edifici esistenti.

Serve sempre una vecchia stufa?

No per Bonus Casa ed Ecobonus.

La presenza e sostituzione di un impianto esistente assume invece particolare importanza per il Conto Termico 3.0.

Il Conto Termico restituisce sempre il 65%?

No.

L'importo viene determinato in base alle formule, ai coefficienti e ai massimali previsti. La dicitura “fino al 65%” non equivale a un rimborso automatico del 65% del prezzo del prodotto.

Una stufa 5 stelle ha automaticamente diritto al Conto Termico?

No.

La classificazione ambientale è soltanto uno dei requisiti. Occorre verificare anche il generatore sostituito, l'impianto esistente, le caratteristiche del nuovo apparecchio, la potenza, le emissioni, la documentazione e i termini della pratica.

Posso comprare solo la stufa e portarla automaticamente in detrazione?

No. Il semplice acquisto di un prodotto non deve essere considerato automaticamente detraibile.

La spesa deve essere riconducibile a un intervento agevolabile correttamente realizzato e documentato.

È necessaria la comunicazione ENEA?

Per gli interventi energetici soggetti all'obbligo di trasmissione, i dati devono essere inviati a ENEA secondo la procedura e i termini previsti.

Prima di acquistare: checklist

  1. Prima installazione o sostituzione?
  2. Quale generatore viene sostituito? Indica tipologia, combustibile, marca, modello e potenza, se disponibili.
  3. In quale Comune verrà installato? Serve per verificare zona climatica e limitazioni ambientali.
  4. Quale potenza serve? Il generatore deve essere correttamente dimensionato.
  5. La canna fumaria è adeguata? Il sistema fumario è parte fondamentale dell'impianto.
  6. Quale incentivo conviene realmente? Confronta beneficio, tempi di recupero, capienza fiscale e adempimenti.

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Nota importante

Le informazioni contenute in questa guida sono aggiornate alla normativa e alle informazioni disponibili ad agosto 2026 e hanno carattere generale e informativo.

L'effettivo diritto alle detrazioni fiscali o agli incentivi dipende dalla situazione del beneficiario, dalle caratteristiche dell'immobile e dell'impianto, dal generatore scelto, dalla normativa nazionale, regionale e locale e dalla corretta esecuzione degli adempimenti richiesti.

Matteoda.it commercializza i prodotti ma non sostituisce il tecnico, l'installatore, il consulente fiscale o il professionista incaricato della pratica.

Prima dell'acquisto e dell'esecuzione dell'intervento consigliamo pertanto di verificare il singolo caso sulla base della normativa vigente.

Principali fonti istituzionali: Agenzia delle Entrate, ENEA - Dipartimento Unità per l'Efficienza Energetica, GSE - Gestore dei Servizi Energetici, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, D.M. 7 agosto 2025 sul Conto Termico 3.0 e D.M. 186/2017.

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